Dopo l'accertamento avvenuto sui due corpi ritrovati infondo ad un pozzo pochi giorni fa a Gravina, e la conferma che si trattasse dei 2 fratellini, Ciccio e Tore, scomparsi il 5 giugno 2006, occorrono adesso 30 giorni per effettuare sui resti dei loro corpi l'autopsia necessaria a costatarne la causa del decesso.
grav4.jpg La madre dei due bambini, Rosa Carlucci, ha impiegato più di 30 minuti ieri per riconoscere il corpo dei suoi figli, ed è stata interrogata anche la compagna del padre, con la quale i due fratellini vivevano, per ricostruire quell'ultimo giorno prima della scomparsa, a che ora e cosa avessero mangiato e cosa indossavano i bambini prima di uscire di casa.
Il padre dei due fratellini, è ancora in carcere: accusato fin dal primo momento della loro uccisione, continua a proclamarsi innocente, ed il suo legale ne chiede la scarcerazione.
Il comune di Gravina ha intanto offerto il suo contributo alla famiglia dei due bambini, per le spese delle esequie, ma il padre ha rifiutato: verrà comunque proclamato, afferma il sindaco, il lutto cittadino il giorno dei funerali.
Ma la data dei funerali è ancora da decidersi, l'Istituto di Medicina legale della Provincia di Bari informa che ci vorranno 30 giorni per eseguire l'autopsia, intanto da alcuni accertamenti fatti all'interno del pozzo in cui sono stati ritrovati i cadaveri, si notano dei graffi sulle pareti che, a quanto pare, potrebbero determinare il tentativo di Salvatore di cercare di uscire.
I bambini di Gravina affermano inoltre, di aver visto entrare quella sera i due fratellini nel casale abbandonato e, spiegano, che calarsi giù per quel pozzo era per tutti una prova di coraggio; affermano che avevano da subito avvisato i Carabinieri di averli visti entrare ma, dicono, "non ci hanno dato retta".