Continuano gli accertamenti da parte dei Carabinieri del Nas per verificare l'eventuale responsabilità di altri medici o infermieri, che abbiano partecipato alle interruzioni di gravidanza che hanno visto coinvolto il Dott. Ermanno Rossi, suicidatosi pochi giorni fa nel suo studio di Rapallo.
Finora sarebbero otto le donne indagate per aver richiesto auto al Dott. Rossi per abortire: sono donne della "Genova bene", tra i 25 e i 40 anni, rivoltesi al medico per nascondere un'eventuale storia extra coniugale o per interrompere la gravidanza oltre i termini previsti dalla legge. Sconosciuti ancora i loro nomi, neppure gli avvocati parlano in merito, ma rischiano una multa da 51 euro se hanno abortito entro i 90 giorni, o sei mesi di reclusione se hanno scelto l'interruzione di gravidanza oltre i tre mesi.
Dalle dichiarazioni delle donne, e da alcuni documenti ritrovati nello studio del Dott. Rossi, sarebbero infatti emersi elementi circa la possibile presenza di terze persone presenti, tra l'altro, in sala durante gli aborti praticati da Rossi nella clinica privata gestita da suore, Villa Serena, dove il ginecologo, secondo quanto spiegato dalla direzione sanitaria della clinica, avrebbe operato adducendo motivazioni diverse da quelle poi riscontrate dai militari.
Gli indizi sono ora al vaglio degli inquirenti, e si indaga anche su una possibile interruzione di gravidanza effettuata su una minorenne.